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Relazione tra temperatura, irraggiamento dell’area di produzione delle olive e contenuto di polifenoli e lipidi polari nell’olio

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Introduzione

La qualità dell’olio d’oliva è fortemente influenzata dalle condizioni ambientali durante la coltivazione, in particolare dalla temperatura e dall’irraggiamento solare. Questi fattori climatici esercitano un impatto significativo sulla composizione chimica dell’olio, specialmente sui composti fenolici e sui lipidi polari, che sono cruciali per le proprietà nutrizionali, sensoriali e di stabilità ossidativa dell’olio [1].
Effetti della temperatura e dell’irraggiamento sui polifenoli
Temperature elevate e stress termico

Le temperature elevate durante la stagione di crescita influenzano negativamente l’accumulo di composti fenolici nelle olive. Uno studio del 2021 ha dimostrato che temperature elevate riducono significativamente il contenuto di polifenoli nell’olio d’oliva, compromettendo la stabilità ossidativa e le proprietà antiossidanti [10]. Questo effetto è particolarmente pronunciato quando le alte temperature si verificano durante le fasi critiche dello sviluppo del frutto.
Irraggiamento solare e sintesi fenolica

L’irraggiamento solare gioca un ruolo fondamentale nella biosintesi dei composti fenolici. Maggiore esposizione alla luce solare generalmente favorisce l’accumulo di polifenoli, poiché questi composti fungono da protezione contro lo stress ossidativo indotto dalla radiazione UV [5]. Tuttavia, l’interazione tra temperatura e irraggiamento è complessa: mentre una moderata esposizione solare aumenta il contenuto fenolico, temperature eccessivamente elevate possono inibire i processi biosintetici.
Variazioni stagionali e climatiche

Uno studio su tre stagioni consecutive (2022) ha evidenziato come le variazioni climatiche influenzino significativamente i parametri di qualità dell’olio d’oliva, compreso il contenuto di polifenoli [3]. Le stagioni più calde e secche tendono a produrre oli con minori concentrazioni di composti fenolici rispetto a stagioni più fresche e umide.
Effetti sui lipidi polari
Composizione dei lipidi polari

I lipidi polari nell’olio d’oliva includono principalmente fosfolipidi (come fosfatidilcoline, fosfatidiletanolamine, fosfatidilinositoli) e glicolipidi [4]. Questi componenti minori, sebbene presenti in concentrazioni relativamente basse (tipicamente meno dell’1% del totale dei lipidi), svolgono ruoli cruciali nella stabilità dell’olio e nelle proprietà nutrizionali.
Influenza delle condizioni ambientali

Le condizioni ambientali durante la coltivazione influenzano la composizione dei lipidi polari nell’olio. Temperature più elevate tendono a modificare il profilo lipidico, con possibili effetti sulla stabilità ossidativa [2]. L’irraggiamento solare può influenzare la composizione degli acidi grassi nei lipidi polari, con implicazioni per le loro proprietà funzionali.
Stress combinati

Uno studio del 2020 ha esaminato la risposta dei composti fenolici e lipofilici delle olive a stress combinati di siccità e calore, dimostrando che queste condizioni ambientali modulano significativamente il profilo metabolico dei frutti [9]. I lipidi polari mostrano particolare sensibilità alle variazioni ambientali, con cambiamenti nella loro composizione che possono servire come indicatori di stress ambientale.
Meccanismi fisiologici e biochimici
Risposte adattative delle piante

Le olive rispondono alle variazioni di temperatura e irraggiamento attraverso meccanismi adattativi che coinvolgono la regolazione dell’espressione genica e l’attività enzimatica. L’aumento della temperatura può inibire gli enzimi chiave coinvolti nella biosintesi dei polifenoli, mentre l’irraggiamento solare modula l’attività fotosintetica e la produzione di precursori fenolici [7].
Accumulo di olio e maturazione

Le condizioni ambientali influenzano anche il pattern di accumulo dell’olio e il processo di maturazione delle drupe. Temperature ottimali durante l’invaiatura (cambiamento di colore) sono cruciali per lo sviluppo di un profilo fenolico equilibrato [6].
Implicazioni pratiche per la produzione
Gestione agronomica

La comprensione della relazione tra condizioni ambientali e composizione dell’olio consente di sviluppare strategie di gestione agronomica ottimizzate. Queste includono:

Selezione di cultivar adatte alle condizioni climatiche specifiche
Gestione dell’irrigazione per mitigare gli effetti dello stress termico
Ottimizzazione della densità di impianto per regolare l’esposizione solare

Raccolta e trasformazione

Il momento della raccolta e le condizioni di trasformazione devono essere adattate alle caratteristiche delle olive determinate dalle condizioni ambientali. Ad esempio, olive coltivate in condizioni di elevato irraggiamento solare possono richiedere temperature di gramolazione più basse per preservare i composti fenolici termolabili [6].
Conclusioni

La temperatura e l’irraggiamento dell’area di produzione esercitano un’influenza complessa e significativa sul contenuto di polifenoli e lipidi polari nell’olio d’oliva. Mentre un moderato irraggiamento solare favorisce l’accumulo di polifenoli, temperature eccessivamente elevate tendono a ridurne il contenuto. I lipidi polari, sebbene presenti in minori quantità, mostrano sensibilità alle condizioni ambientali e contribuiscono alla stabilità e qualità complessiva dell’olio. La comprensione di queste relazioni è essenziale per ottimizzare le pratiche colturali e di trasformazione al fine di produrre oli di alta qualità con proprietà nutrizionali e sensoriali ottimali.
Riferimenti
[1]Aparicio R., Ferreiro L., Alonso V. Effect of climate on the chemical composition of virgin olive oil // Analytica Chimica Acta. 1994. Т. 292. № 3. С. 235-241
DOI: 10.1016/0003-2670(94)00065-4
[2]Evangelisti F. и др. Stability to oxidation of virgin olive oils as related to olive conditions: Study of polar compounds by chemometric methods // Journal of the American Oil Chemists’ Society. 1997. Т. 74. № 8. С. 1017-1023
DOI: 10.1007/s11746-997-0019-y
[3]Ben Hmida R. и др. Study on the Effect of Climate Changes on the Composition and Quality Parameters of Virgin Olive Oil “Zalmati” Harvested at Three Consecutive Crop Seasons: Chemometric Discrimination // ACS Omega. 2022. Т. 7. № 44. С. 40078-40090
DOI: 10.1021/acsomega.2c04813
[4]Alves E., Domingues M. R. M., Domingues P. Polar Lipids from Olives and Olive Oil: A Review on Their Identification, Significance and Potential Biotechnological Applications // Foods. 2018. Т. 7. № 7. С. 109
DOI: 10.3390/foods7070109
[5]Jukić Špika M. и др. Virgin Olive Oil Phenols, Fatty Acid Composition and Sensory Profile: Can Cultivar Overpower Environmental and Ripening Effect? // Antioxidants. 2021. Т. 10. № 5. С. 689
DOI: 10.3390/antiox10050689
[6]Jolayemi O. S., Tokatli F., Ozen B. Effects of malaxation temperature and harvest time on the chemical characteristics of olive oils // Food Chemistry. 2016. Т. 211. С. 776-783
DOI: 10.1016/j.foodchem.2016.05.134
[7]Di Vaio C. и др. Influence of some environmental factors on drupe maturation and olive oil composition // Journal of the Science of Food and Agriculture. 2012. Т. 93. № 5. С. 1134-1139
DOI: 10.1002/jsfa.5863
[8]Alves E. и др. Polar lipid profiling of olive oils as a useful tool in helping to decipher their unique fingerprint // LWT. 2016. Т. 74. С. 371-377
DOI: 10.1016/j.lwt.2016.07.071
[9]Modulation of phenolic and lipophilic compounds of olive fruits in response to combined drought and heat // Food Chemistry. 2020. Т. 327. С. 127191
DOI: 10.1016/j.foodchem.2020.127191
[10]Elevated Temperatures Negatively Affect Olive Productive Cycle and Oil Quality // Agronomy. 2021. Т. 11. № 8. С. 1492
DOI: 10.3390/agronomy11081492