MEMORIE DI ADRIANO

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foin de crau

Esempi virtuosi e da copiare in giro ce ne sono. Ma soprattutto, il prezzo non si discute!

di Adriano Gallevi

BEVIAMOCI UN BUON BICCHIER….DI FIENO  (MA CHE SIA FIENO DOP, ANZI A.O.C.!)

Monsieur Bujotzek è un agricoltore-allevatore del sud della Francia.

Egli coltiva i suoi terreni, ubicati nella zona denominata “Piana della Crau”, tra Marsiglia e Avignone; alleva bestiame, produce tante buone cose fra cui dell’ottimo fieno polifita composto, almeno, da: Avena altissima, Dactylis glomerata, Trifoglio violetto, Trifoglio repens. Ma non disdegnando che ad esse si accompagnino anche Poa, Festuche, Vecce, Loglio e tante altre buone erbe.

Questo fieno è così buono, ma così buono….che gli hanno concesso la DOP.

Lui, monsieur, non lo vende mica sciolto: a pacchetti lo vende, da 400gr a 1,5 kg, al prezzo di 8 €/kg; naturalmente, spese di spedizione incluse…! Non ci credete? Visitate il suo sito www.moulindelalevade.com e ve ne renderete conto. Vedrete anche che il diabolico monsieur  Bujotzek sta per lanciare anche un gelato e, addirittura…. un vino, al fieno.

fieno crau
Prodotto a base di frammenti di
fieno Crau rotti Guarnizione da 1,25 kg

Il signor Bujotzek non è un eccentrico. Insieme ad altri 280 agricoltori, divisi in produttori di grosse, medie, piccole e biologiche balle di fieno, fa parte dell’Associazione “Foin de Crau” che, costituita nel 1997, per le eccezionali qualità e proprietà di questo fieno in sali minerali, oligoelementi, vitamine e fibre, ecc. ha ottenuto, nel 1999, l’A.O.C. – ‘Appelletion d’Origine Contrôlée- che equivale alla nostra DOP. Esso garantisce, affermano gli allevatori, “un alimento sano ed equilibrato per la performance e la sanità dei vostri animali”.

Se poi ne volete sapere di più, visitate il sito www.foindecrau.com, e….ubriacatevi!

Passando dal faceto al serio (ma, castigat ridendo mores, dicevano i latini!), non possiamo che rimarcare l’importanza che i francesi annettono alla produzione del fieno fino a dargli la dignità di un grande vino o di un grande formaggio: cioè a dire, il Foin de Crau come un Bordeaux Saint – Emilion o come un Camembert di Normandia (anch’esso AOC).

Noi, come gli animali, siamo quello che mangiamo: producete e date buon fieno alle vostre vacche, al vostro bestiame e avrete un buon latte: anzi, un LATTE NOBILE!

CAMBIA LA MUSICA, MA I SUONATORI SONO SEMPRE GLI STESSI? SPERIAMO DI NO

Nell’Introduzione di uno dei suoi saggi (1), Federico Rampini per descrivere come sta cambiando la mentalità della gente dopo i disastri prodotti dalla crisi finanziaria del 2007-2008, cita anche i risultati di un Forum dei lettori sulle sfide dell’era Obama aperto dal New York Times.

Uno, in particolare, ha colpito la sua attenzione quale segnale d’attrazione verso un modello di vita e cioè il ritorno del consumo frugale, ma consapevole.

“Pretendo” scrive il lettore “di pagare più caro quello che compro. Voglio avere il diritto di spendere di più per avere un prodotto che duri più a lungo, che sia di qualità superiore, che non nasconda pericoli per la mia salute.”

Lo citiamo perché ci sembra perfettamente coerente con la filosofia che ha sempre ispirato l’azione di ANFoSC, come dimostra anche l’intervento in corso per affermare il Latte Nobile e i prodotti ME.NO in genere: massima attenzione al benessere del consumatore, dell’allevatore, dell’animale, anche se tutto ciò può costare qualche cosa di più.

Vuol dire che io, consumatore, starò più attento a non fare sprechi! Del resto, come si sul dire, non si può sempre avere la “botte piena e la moglie ubriaca…”

(1) Slow Economy: Rinascere con saggezza – Mondadori editore.

La potenza di un colore: il BLU

Latte nobile (pensieri scaturiti da un fatto realmente accaduto, sentendo il racconto di una madre)

“Mio figlio, mi racconta la madre, fa i capricci quando lo invoglio a bere il Latte Nobile dall’inconfondibile busta blu; lui strilla che non lo vuole perché è troppo buono e, dato che non sempre lo riesco a trovare, lui poi rimane deluso nel doversi sorbire un latte che non esce da quella busta blu!”

Chi ha una certa età ed ancora delle velleità, ricorre fiducioso a quel farmaco così colorato.

Magico colore quel blu, dipinto di blu, che ci accompagna dalla fanciullezza….. alla vecchiaia