ERBE DI CAMPO E RIPORTI IL PASSATO SULLA TAVOLA.

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Fave e cicorie

Ma oltre a riconoscerle bisogna saperle cucinare. sa fare bene entrambe le cose.

 di Maria Antonietta Santoro

In un passato non molto lontano, le donne del mio paese, Castelmezzano, mentre tornavano dai campi, raccoglievano un po' di tutto: erbe, legna, funghi, frutti, bacche.

ed erbe è stato il desinare per molto tempo soprattutto sotto forma di zuppe.

Era il tempo delle ultime donne con il gozzo, segno di mancanza di proteine nell'alimentazione.

Si era vegetariani o vegani per necessità e si viveva a lungo.

Questa caratteristica è ancora presente in questa piccola comunità longeva, dove l'età biologica è inferiore a quella cronologica.

Tutto questo grazie al consumo di erbe selvatiche.

Fare foraging, come si dice oggi, significa potenziare il sistema immunitario, mangiare sano, fare prevenzione.

Per questo, in primavera dobbiamo sempre avere qualcosa di verde sulla nostra tavola.

Oggi vi racconto la ricetta di fave e cicorie.

È un piatto che affonda le radici nella memoria, già presente nella Magna Grecia, infatti Aristofane ne parla nella commedia Le Rane.

Uno degli ingredienti delle erbe del piatto, che vale la pena sottolineare, per le sue , è il tarassaco, riconoscibile dal soffione, dal fiore giallo, dallo stelo cavo, dalle foglie a forma di dente di leone.

Gli antichi associavano il colore di questo fiore alla parte del corpo da curare, quindi il giallo veniva associato al fegato.

Dopo averlo raccolto, mondato e lavato, lo lessiamo; e per fissare la clorofilla lo immergiamo in acqua e ghiaccio, facendogli subire uno shock termico.

L'acqua di cottura si può bere: è un ottimo disintossicante.

E' preferibile  berla la fredda  perché si attenua il sapore sapido e amaro.

Si possono raccogliere sia  i boccioli del tarassaco, per delle conserve, che le radici, in estate, per ottenere un caffè (dopo averle tostate).

Tuttavia, è importante ricordare sempre di tagliare le rosette basali con un coltello, così facendo si contribuisce alla ricrescita di nuove foglie.

D'altronde, chi non ha soffiato su un soffione, affidando i suoi desideri al vento?

RICETTA DI FAVE E CICORIE

Ingredienti per 4 persone:

400g di fave fresche sgusciate (anche della seconda pelle),

400g di : tarassaco, sonchus, cicoria selvatica,

1mazzetto di finocchio selvatico

olio evo, aglio, cipolla, qb

 

Procedimento

Per la purea: fate imbiondire la cipolla nell'olio, versate le fave, coprite con l'acqua, aggiungete il finocchietto e fate cuocere per 20 minuti. Aggiustate di sale e frullate.

Per le cicorie: mondate, lavate e lessate le erbe e poi ripassatele in padella con aglio.

Regolate di sale.

Impiattate come da foto e irrorate con un filo d'olio.